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Aprire un ristorante senza esperienza

Aprire un ristorante senza esperienza è possibile? I consigli, gli errori più comuni e le idee che stanno alla base di questa convinzione.

Aprire un ristorante senza esperienza, è possibile?

Aprire un ristorante senza esperienza potrebbe risultare un passo falso ma se ci si affida a professionisti del settore per la gestione della sala e della cucina e ad aziende esperte per la realizzazione del locale, si possono avere ottimi esiti. Avviare un’attività del genere non è un hobby ma un vero e proprio business con i rischi legati all’avvio di un’impresa complessa come un ristorante.

Ti metteresti mai alla guida di un aeroplano solo perché sei bravissimo con un gioco di simulazione aerea? Converrai che sarebbe una follia. Ma, osservare e studiare qualcuno di esperto che lo fa al posto tuo, è qualcosa di altamente realizzabile.

Per aprire un ristorante senza esperienza è necessario partire con idee precise e chiare sul da farsi: ci sono pratiche burocratiche da adempiere (titolo abilitante, apertura della P. Iva alla Agenzia delle Entrate, iscrizione all’INPS e all’INAIL, Segnalazione Certificata di Inizio Attività – SCIA, iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio, requisiti strutturali del locale, piano HACCP), si richiede una buona somma di partenza per la costituzione giuridica della società, per gli arredamenti, gli elettrodomestici, la cucina e l’attrezzatura varia. Infine sono da tenere in considerazione i costi di una ristrutturazione se il locale ne avesse il bisogno. A tutto questo si sommano le spese fisse una volta avviata l’attività (affitto, stipendi, tasse, materie prime, marketing).

Aprire un ristorante senza esperienza e la questione marketing

Per aprire un ristorante senza esperienza, bisogna ricordarsi che non basta saper cucinare per i propri amici o per la propria famiglia, non basta neanche aver compiuto qualche anno di mansione come cameriere o aiuto cuoco.

Avviare un ristorante necessita uno spirito imprenditoriale o che ci sia qualcuno che gestisca l’attività al posto tuo e che abbia questa forma mentis. Nella parte della realizzazione del locale, come dicevamo, è necessario affidarsi ad aziende esperte che possano distribuire bene i flussi di lavoro per arrivare ad un layout funzionale e funzionante.

Infine, una carta vincente dopo aver realizzato il ristorante dei tuoi sogni, è il marketing della ristorazione.

Se costruissimo, ad esempio, un e-commerce bellissimo, ben fatto sia graficamente che nei suoi contenuti testuali ma nessuno saprebbe che quel sito esiste, come potrebbe vendere i suoi prodotti seppur di altissima qualità? Con la ristorazione accade lo stesso. Puoi avere un locale di design, utilizzare materie prime di alto livello, con attrezzature più avanzate in cucina e assumere uno degli chef più quotati sul mercato, ma se nessuno sa chi sei, dove sei, cosa fai e quale sia la tua identità differenziante, aprire un ristorante sarebbe comunque uno sperpero di soldi.

Tutto questo elenco, questa sfilza di motivazioni, non servono a dissuaderti dal realizzare un tuo sogno, non è questo il nostro intento ma quello di farti compiere scelte consapevoli, studiate e ponderate.

Se vuoi aprire un tuo ristorante, se vuoi avviare un’attività ristorativa, contattaci per essere seguito dalla A alla Z, One Global cura l’intero processo, dall’idea al concept del tuo ristorante. La nostra strategia è quella di seguirti in tutto il progetto, passo dopo passo, sia nell’apertura del ristorante o nella ristrutturazione di uno già esistente, sia nel web marketing.

Aprire una pasticceria: dall'idea alla realizzazione

Aprire una pasticceria, come l’avvio di una qualsiasi attività, può risultare ostico se non si ha a che fare con un’azienda specializzata che si possa occupare di tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione. 

Aprire una pasticceria, la fase di formazione

È importante non dimenticarsi che, nel mondo del Food & Pastry, la formazione è fondamentale (anche se non obbligatoria) perché incide fortemente sul business. Formarsi, fare esperienza in vari laboratori per carpire i segreti del mestiere prima di aprire una pasticceria e rimanere sempre aggiornati, darà i suoi buoni frutti. 

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un boom di iscrizioni presso accademie e scuole di cucina. E il trend per l’attività formativa nel mondo della pasticceria è in forte crescita poiché si è assistito, nel corso del tempo, ad un’evoluzione del trasferimento del know how dal vecchio modello “da padre in figlio” al nuovo “dal maestro-consulente all’aspirante pasticciere”. Ad oggi, anche se non provieni da una famiglia di pasticcieri, puoi avere la possibilità di accedere ad una formazione di livello. 

È molto importante, in questa ottica, avvicinarsi a realtà formative che permettano, dopo l’apprendimento teorico-pratico, di svolgere uno stage presso laboratori o pasticcerie per affinare la propria manualità ed imparare anche sul campo.

C’è la volontà infatti, da parte di questo antico mestiere, di trasferire il più possibile il know how per arricchire il settore. Stiamo assistendo ad un fenomeno di globalizzazione anche nella pasticceria che permette a chiunque di accedere alla formazione. 
Il settore Food & Pastry è in costante aumento anche in termini di ricerca online, di apertura di nuove attività e non per ultimo di programmi televisivi dedicati al food. 

Sulla scia di questa tendenza, le richieste per aprire una pasticceria sono aumentate notevolmente.

Aprire una pasticceria, la fase di progettazione

Se la tua intenzione è davvero quella di aprire una pasticceria, solo allora potrai rivolgerti ad un’azienda specializzata per farti seguire passo passo dalla progettazione alla realizzazione del tuo locale.

Nella fase di progettazione è molto importante avere la visione d’insieme tra laboratorio e punto vendita. È fondamentale comprendere qual è il servizio che il pasticciere vuole vendere e su che prodotto, nel particolare, vuole puntare. Se ad esempio vuole puntare sul cioccolato, dovrà allestire le vetrine per il prodotto di riferimento e dovrà tenere in considerazione gli spazi disponibili. 

Sarà importantissimo che il pasticciere trasferisca l’intento del proprio servizio all’azienda specializzata che si occuperà della progettazione. Il rischio potrebbe essere trovarsi con un allocamento errato delle attrezzature di laboratorio e degli arredi dedicati alla vendita, con una perdita di tempo e denaro notevoli. 

Infine, chi si occuperà di tutte queste fasi, potrà valutare l’inserimento di attività connesse come la caffetteria o la gelateria. Sempre considerando location e spazi.

Aprire una pasticceria, la fase di realizzazione

Siamo arrivati alla fase di realizzazione per aprire una pasticceria

Come abbiamo detto, è importante avvalersi di aziende che pongano l’attenzione alla fasi di creazione di spazi funzionali e dinamici per lavorare al meglio durante i carichi di lavoro. Che scelgano un arredamento dal design innovativo, di tendenza e con possibilità di personalizzazione. 

Last but not least, ricordati che una pasticceria necessita di un’attrezzatura professionale di base. È necessario avvalersi di frigoriferi, banchi refrigerati, celle frigorifere e vetrine, scegliendo i modelli più adatti in base alle dimensioni e alle caratteristiche del negozio. Gli impianti sono fondamentali, soprattutto quelli refrigeranti. In questa fase, tutto ciò che era previsto dalla pianta viene tradotto in realtà. 

One Global realizza il concept personale e cura ogni aspetto di queste fasi: la realizzazione del brand della tua attività, l’immagine coordinata, il sito web, i social e gli eventi dedicati al tuo marchio. Contattaci qui per una bozza di progetto e un preventivo gratuitamente.

Come arredare un cascinale per l’attività di ristorazione

I numerosi rustici e casali che si trovano nel nostro paese sono frutto dell’eredità contadina del nostro paese, ricchezza spesso lasciata al degrado o mal gestita, ma cosa fare se si ha a disposizione un cascinale?
L’attività che viene subito in mente è quella della ristorazione. Questo perché si associa subito la campagna al buon cibo. Il secondo motivo e che le metrature sfruttabili sono molto ampie, essendo usate in passato come magazzini o rimesse agricole. Gli esperti di Oneglobal hanno raccolto cinque consigli su cosa inserire nei locali di queste attività:

Inserire una SPA olistica nel proprio cascinale

Inserire una SPA olistica nella propria attività significa offrire un servizio distintivo alla propria clientela. Questo tipo di SPA ben si coniuga con lo stile naturale delle cascine e può essere un’attività complementare a quella ristorativa. L’attività olistica può sfruttare gli ampi spazi esterni del cascinale, dove si potrebbero posizionare delle sceslong per prendere il sole, un’area tisaneria dove gustare deliziosi prodotti BIO e magari inserire anche dei percorsi emozionali.


cascinale

Un cascinale deve avere un’area verde per i bambini

Dedicare un’area gioco nel proprio cascinale sarà una soluzione molto apprezzata dai propri clienti, specialmente se si scegli di avere come target le famiglie e non solo. Anche le giovani coppie o i normali visitatori apprezzeranno la possibilità di gustare un buon pasto in tutta tranquillità.

Le caratteristiche che queste aree devono avere sono essenzialmente tre:
• Zona facilmente controllabile dai genitori che dal personale di sala;
• Predisposizione sia di un’area esterna che interna “in caso di pioggia”;
• Munire queste zone con aree gioco attrezzate, rigorosamente a norma.

Inserire una buona cantina con vini locali

Inserire un angolo degustazione, detto in gergo wine privè, può essere un altro servizio distintivo del proprio locale. In questo angolo, che può variare da una dimensione minima consigliata di 15 mq, i clienti potranno degustare degli ottimi vini locali e prelibatezze tipiche del proprio territorio. Naturalmente questa zona dovrà essere ben distinta rispetto alla sala principale con degli appositi elementi divisori.
Questo spazio dovrà essere attrezzato con: Piccolo angolo BAR, parete espositiva per vini e dei tavolini modulabili per gli ospiti.

Inserire due o tre camere per soggiorni brevi

Inserire due o tre stanze all’interno della propria struttura è un elemento che può aiutare ad aumentare il fatturato complessivo, oltre ad offrire un maggior servizio alla propria clientela. Basti pensare ai clienti che consumato una lauta cena con relativi alcolici, e non vogliano rimettersi alla guida. Una buona pratica che queste attività sfruttano è l’offerta weekend, in cui si offre ad un prezzo fisso SPA+cena, per i clienti che desiderano ritrovare il benessere a contatto con la natura.

Inserire nel proprio cascinale elementi caratteristici tipici del territorio

Creare l’atmosfera deve essere la missione principale di chi intende svolgere questa attività. Sicuramente la maggior parte del lavoro lo fà il cascinale stesso a patto che sia stato effettuato con un restauro conservativo, dove ad esempio vengano messi in risalto gli elementi strutturali come i muri o le travi. Il restante deve essere studiato a tavolino, inserendo elementi storici riguardanti la tradizione del luogo stesso. Ad esempio in una cascina dove in passato venivano stipati attrezzature agricole, gli stessi si potrebbero restaurare e inserite nel contesto, mezzi che potrebbero aiutare a raccontare il luogo e a creare la giusta atmosfera.

Leggi anche gli altri articoli: Quanto costa aprire un bar o come arredare un wine bar

numero verde oneglobal
cascinale

Quanto costa aprire un bar

Quanto costa aprire un bar è la domanda che affligge ogni imprenditore che voglia investire in questo settore. Una domanda che ha infinite risposte e che porta con sé altre infinite domande. Gli esperti di Oneglobal proveranno a rispondere a questa domanda provando a fare una simulazione puramente indicativa di un locale di 50 mq, la quale risulta essere la metratura più frequente del tipico Bar italiano.
La premessa di questa simulazione è che gli obblighi igienico sanitari che ogni comune richiede e l’agibilità del locale devono essere già rispettati, al contrario, assolvere a questi obblighi può comportare dei costi aggiuntivi non indifferenti e l’ausilio di un tecnico abilitato. In questa simulazione l’IVA, l’affitto/acquisto del locale non è compreso.
Iniziamo ad identificare le macro aree:

Arredamento BAR

Per capire bene quanto costa aprire un bar possiamo partire dal costo dell’arredamento, che spesso comprende un bancone bar attrezzato, delle vetrine espositive, tavoli e sedie. Stimiamo che una spesa media per poter acquistare un arredamento di buona qualità possa essere stimato in circa 30.000 euro.

Piccolo laboratorio snack

Per rendere un bar profittevole e offrire un buon livello di servizio alla clientela è essenziale offrire dei deliziosi aperitivi o dei panini freschi. Per far ciò, un laboratorio attrezzato è essenziale. Una stima indicativa per attrezzare un piccolo laboratorio è di 6000 euro. In questo budget deve essere compresa:
• Un’area attrezzata con piano di lavoro in acciaio inox con relativi lavelli;
• un’affettatrice;
• celle frigo per la conservazione degli alimenti;
• Stoviglie varie;• Forno;• Congelatore.

quanto costa aprire un bar
quanto costa aprire un bar

Forniture per il primo mese di lavoro

Un costo da mettere a budget, sicuramente è l’assortimento di materie prime per il primo mese di lavoro. L’importante è acquistare un giusto quantitativo, questo perché all’inizio di ogni attività ogni soldo risparmiato è fondamentale, viste le moltissime spese da affrontare all’inizio.
Stimiamo che per il primo mese si possa destinare un budget di 5.000 euro.

Opere edili

Una voce molto importante e difficile da quantificare quando si parla di Quanto costa aprire un bar sono sicuramente i costi per le opere edili, questo perché dipende da come il locale è strutturato e dalle condizioni in cui si trova. Possiamo però stimare una media di 400 euro per metro quadro.

Costi di progettazione

Quantificare i costi di progettazione è un’operazione non molto semplice, questo perché dipende molto dalla zona in cui si decide di aprire il proprio locale, ma indicativamente può variare tra il 6/7% del costo del totale di opere e arredi.

Costi d'inaugurazione e di marketing

Spesso, quando si parla di quanto costa aprire un bar una voce che spesso viene sottovalutata sono i costi di marketing e d’inaugurazione. Risparmiare su questa voce significa, per la maggior parte delle volte decretare il non decollo del proprio BAR. Affidarsi a professionisti per l’inaugurazione, eventi e la gestione del web marketing può aiutare notevolmente a svettare. Budget stimato 4000 euro.

Leggi gli altri articolo del nostro blog: Come arredare un wine bar o Come progettare un bar moderno

 

Il panificio moderno – caratteristiche e tendenze

Rendere un panificio moderno non è un’operazione semplice. Un’attività tradizionale come la panificazione, con una clientela spesso fidelizzata, la quale spesso ha solo come punto di riferimento il negozio fisico è difficile che prenda in modo positivo un cambiamento d’immagine, sia del locale che in generale dell’attività. Ma il cambiamento fa parte della vita, specialmente per un’attività economica.
Oneglobal consiglia sei modi per rendere il proprio panificio moderno

panificio moderno

Diversificazione dei prodotti

Oltre ai soliti prodotti da forno, molti panifici, soprattutto di origine anglosassone vendono prodotti già confezionati, come ad esempio i panini fatti nel proprio laboratorio e conservati in un’ampia vetrina espositiva refrigerata, in ottica self service. Il cliente così potrà scegliere in modo del tutto autonomo e in velocità, soprattutto durante le pause pranzo. A completare il tutto, si consiglia di creare dei pacchetti a prezzo fisso con panino, bibita e caffè, stesso principio vale per le colazioni.

panificio moderno

Social e geolocalizzazione

Si sente parlare molto di web, social e geo-localizzazione ma spesso l’unica azione che i commercianti fanno è creare delle pagine facebook poco frequentate, con post e foto aggiornate con una cadenza annuale con al massimo un centinaio di like. Il segreto è la costanza, dedizione e un po’ di strategia di marketing.
Ad esempio si potrebbe pubblicare ogni giorno il panino o la pizza del giorno, e schedularne la pubblicazione verso mezzogiorno, così da invogliare la propria clientela a scegliere il proprio panificio rispetto al proprio concorrente.

Scegliere un bancone vetrina con spazi modulabili

Le ultime tendenze per i banconi vetrina è quella di poter scegliere modelli su misura che abbiano le vasche modulabili, così da poter esporre più prodotti senza lasciare inutili spazi vuoti. Oltre a modulare gli spazi, le vasche devono essere smontabili facilmente, così da poter facilitare la pulizia, questo perché durante il giorno si possono esporre prodotti differenti oltre a mantenere standard di igiene e pulizia.

Inserire un'isola espositrice

Dove è possibile, inserire un tavolo centrale espositivo molto ampio dove esporre i propri prodotti già confezionati, ragionando così in un’ottica self-service, magari in uno spazio che sia tra la cassa e l’ingresso. Questo tavolo dovrà essere fornito di divisori modulabili o in alternativa utilizzare delle ceste. La cosa più importante e che le superfici e gli scompartimenti siano facili da pulire.

Eventi ed offerte speciali

Il panificio moderno deve essere attivo verso la propria clientela, offrendo non solo il prodotto ma anche un’esperienza d’acquisto piacevole. Questo può essere espresso attraverso la creazione di una serie di eventi dedicati ad una festività o ad un target specifico. Un esempio pratico è la festa di halloween, tipicamente dedicata ai più piccoli e non solo. Addobbare il proprio panificio con zucche e altri ammennicoli, oltre che creare dolci o altri prodotti con forme simili può dare una maggiore spinta alle vendite.

Servizi di food delivery

In ogni città è facile vedere durante l’ora di pranzo motorini e biciclette che sfrecciano con i cestelli termici. Il panificio moderno può avvalersi di questo utile servizio, anche per il semplice trasporto del pane. Pensate a quante persone sono bloccate in ufficio e non hanno tempo di fare la spesa o semplicemente vogliono spezzare la fame. Ora con questo servizio il panificio moderno può raggiungere più clienti offrendo così un servizio migliore.

Progettare e Arredare un fastfood in modo ottimale

Negli ultimi anni la pausa pranzo degli italiani si è ridotta sempre più, questo ha decretato il successo dei Fastfood, in questo articolo daremo 4 suggerimenti per progettare e arredare un fastfood. Una sbagliata progettazione o un arredamento mal realizzato può compromettere l’efficienza dell’attività e quindi la redditività economica, la quale è bassata su bassi margini ma altissimi volumi di vendita.

Inserire una cucina a vista

Una cosa da inserire assolutamente per arredare un fastfood di successo è la cucina a vista, questo per aumentare sia la trasparenza sulla preparazione delle pietanze sia per un fatto puramente scenografico, per sfruttare l’effetto dietro le quinte.

Il servizio ai tavoli, una nuova tendenza

L’aumento della concorrenza nel settore ha fatto sì che anche i fastfood introducessero maggiori servizi alla clientela come il servizio ai tavoli, attività non proprio tipica in questa attività ristorativa. Anche l’implementazione di questo servizio comporta un’attenta progettazione, soprattutto della sala. Questo perché i camerieri devono avere un accesso veloce ai tavoli, sia per servire che per sparecchiare, soprattutto durante le ore di punta, così da non creare congestione ed avere una maggiore rotazione dei tavoli.

Studiare a tavolino i flussi di lavoro

Come abbiamo accennato, il fastfood è un’attività la quale ha bisogno di lavorare molto in quantità e molto velocemente per essere redditizia. Ecco perché la progettazione dei flussi di lavoro è una fase molto importante, dove bisogna schematizzare i percorsi più frequenti di tutti gli attori che lavorano e frequentano il locale senza che i vari flussi si ostacolino tra loro. Ad esempio quello della cucina, in cui il percorso dello sporco non si deve mai incrociare con quello del pulito o delle materie prime, questo per evitare il pericolo contaminazioni. Altro flusso da studiare in modo lineare e logico è quello del cliente, che viene a sua volta scomposto in diverse fasi, quali: entrata, scelta, pagamento, prelievo, consumo, smaltimento e uscita. La sfida è non far mai incrociare queste fasi tra loro.

I servizi da includere assolutamente in un fastfood

Quali servizi includere in un’attività di ristorazione veloce? Domanda scontata ma non di facile risposta. Sicuramente il WI-FI sarà il servizio più apprezzato dalla maggior parte dei clienti, servizio che ha un doppio risvolto positivo, cioè i clienti potranno subito postare: la propria posizione, foto e opinione sul locale generando gratuitamente un lead-generation. Altri due servizi apprezzati dalla clientela sono il baby park e l’ampio parcheggio, anche se in alcune zone può risultare altamente costoso implementare questo investimento.

Come arredare un wine bar

In questo articolo vogliamo indicare le maggiori tendenze sul mercato per arredare un wine bar funzionale che possa lavorare al meglio.

In meno di venti anni il consumo di vino è cambiato radicalmente, passando dal concetto della quantità a quello della qualità. Anche i luoghi del consumo sono cambiati, dal piccolo bar vicino casa si è passati al sofisticato wine bar o vineria, il quale ha bisogno di una progettazione specifica rispetto al bar tradizionale, per poter accogliere una clientela sempre più esigente.

Dare spazio al food

Il vino deve essere sempre accostato al cibo, meglio se tipico e a chilometri zero. Per coprire tutte le varie tipologie di vino predisporre sempre due aree ben distinte: dolce e salato. Per la preparazione del salato sarà fondamentale inserire un angolo di preparazione specifico attrezzato con: un forno a microonde “meglio se elettrico”, affettatrice per salumi e un piano di lavoro ampio. Se si ha disponibilità di spazi, la cucina dovrebbe essere a vista, così da accrescere la fiducia dei clienti che possono guardare la preparazione del cibo durante la loro sosta.

Lasciare un grande spazio all'informazione

Il vino devo essere raccontato per poter essere venduto. Per poter fare questo, fondamentale è l’uso di due strumenti. Il principale è sicuramente il cameriere, il secondo è la carta dei vini. Il cameriere o l’oste deve essere una persona con una formazione accurata e avere la passione per il nettare degli dei oltre che una buona capacità oratoria che sappia raccontare il prodotto in ogni sua sfaccettatura. Un altro aiuto per raccontare il vino può arrivare dalla tecnologia, implementando una carta dei vini digitali e dando a disposizione di ogni tavolo un tablet.

espositore wine bar
stipare bicchieri per wine bar

Ad ogni vino una propria pendenza e una propria temperatura.

L’esposizione dei vini deve avere una giusta pendenza, che differisce da bottiglia a bottiglia.

Questo perché il vino non è una bevanda come le altre ma un organismo vivente che ha bisogno dei propri spazi e inclinazioni per esprimersi al meglio. Infatti uno stoccaggio del vino approssimato può comprometterne la qualità. Ecco perché un’esposizione/cantina dovrebbe essere modulabile e realizzata su misura. Discorso simile per le temperature, predisponendo un numero adeguato di cantinette refrigerate.

Lo stoccaggio e il lavaggio dei bicchieri

Il bicchiere è lo strumento fondamentale di lavoro per ogni wine bar, per questo bisogna averne cura, soprattutto nella fase delicata del lavaggio. Il bicchiere in cristallo per natura del suo materiale risulta essere fragile, ancor più in un contesto frenetico come quello ristorativo. Dei piccoli accorgimenti e una progettazione corretta del flusso di lavoro possono far risparmiare migliaia di euro ad un locale medio. Gli accorgimenti principali sono di usare sempre i cestelli in plastica e il lavaggio delicato in lavastoviglie mentre per lo stoccaggio utilizzare spazi progettati a misura di bicchiere, per poterli riporre meglio e in sicurezza.

Come arredare un B&B

Alla domanda cosa caratterizza un b&b, la risposta più semplice è la location, cosa nota e facilmente intuibile. Il secondo elemento è il servizio ricevuto. Ma il terzo elemento che sicuramente è sottovalutato da molti imprenditori del settore è l’arredamento e l’atmosfera, vera e propria leva di marketing in grado di far spiccare la propria struttura rispetto a quella della concorrenza. Oneglobal ha elabora quattro consigli per creare l’atmosfera giusta per ogni tipo di b&b:

Creare un arredamento accogliente e casalingo

L’attività di b&b è diversa dalla semplice attività alberghiera tradizionale. Infatti, il punto di forza del b&b rispetto ad un hotel è l’atmosfera famigliare e casalinga che si respira. Per creare questa atmosfera una delle tecniche che si usa maggiormente è l’uso di colori caldi e di un arredamento parco ma ben congeniato. In molti usano anche delle tecniche di home staging per arredare, cioè allestiscono le stanze con un tema specifico “ad esempio il tema vintage” includendo nella stanza elementi come giradischi o stampe d’epoca, questo per dare carattere alla stanza e rendere indelebile il soggiorno trascorso nella struttura. come arredare un b&b

Creare spazi comuni e conviviali

Il B&B può essere un ottimo posto dove conoscere persone nuove, creare legami e condividere esperienze. Il segreto è creare un’atmosfera accogliente attrezzando le aree comuni con elementi che favoriscano l’aggregazione come: una sala TV con divani comodi, un giardino attrezzato magari con un gazebo o il classico calcio balilla.

Parcheggio ampio e riservato

Il parcheggio è una discriminante fondamentale in alcune zone, soprattutto in centro città o luoghi turistici molto frequentati. Avere la possibilità di spazi dove parcheggiare la propria auto può essere la leva giusta per poter rendere attraente il propria attività. In alternativa l’esercente del b&b potrebbe organizzare navette per lo spostamento o anche stipulare delle convenzioni con dei garage vicini.

Cibo fresco, casalingo e a chilometro zero (colazione)

Offrire ai propri ospiti colazioni deliziose oltre che a creare l’atmosfera calda è casalinga, può essere uno strumento potente di fidelizzazione della propria clientela. Infatti il cibo sano e salutare è sempre più richiesto da tutti i tipi di clientela. In caso fosse difficile preparare del cibo fatto in casa consigliamo di fare accordi con fornitori locali e artigianali, così da far provare alla clientela prodotti tipici della zona.