Come arredare un cascinale per l’attività di ristorazione

I numerosi rustici e casali che si trovano nel nostro paese sono frutto dell’eredità contadina del nostro paese, ricchezza spesso lasciata al degrado o mal gestita, ma cosa fare se si ha a disposizione un cascinale?
L’attività che viene subito in mente è quella della ristorazione. Questo perché si associa subito la campagna al buon cibo. Il secondo motivo e che le metrature sfruttabili sono molto ampie, essendo usate in passato come magazzini o rimesse agricole. Gli esperti di Oneglobal hanno raccolto cinque consigli su cosa inserire nei locali di queste attività:

Inserire una SPA olistica nel proprio cascinale

Inserire una SPA olistica nella propria attività significa offrire un servizio distintivo alla propria clientela. Questo tipo di SPA ben si coniuga con lo stile naturale delle cascine e può essere un’attività complementare a quella ristorativa. L’attività olistica può sfruttare gli ampi spazi esterni del cascinale, dove si potrebbero posizionare delle sceslong per prendere il sole, un’area tisaneria dove gustare deliziosi prodotti BIO e magari inserire anche dei percorsi emozionali.


cascinale

Un cascinale deve avere un’area verde per i bambini

Dedicare un’area gioco nel proprio cascinale sarà una soluzione molto apprezzata dai propri clienti, specialmente se si scegli di avere come target le famiglie e non solo. Anche le giovani coppie o i normali visitatori apprezzeranno la possibilità di gustare un buon pasto in tutta tranquillità.

Le caratteristiche che queste aree devono avere sono essenzialmente tre:
• Zona facilmente controllabile dai genitori che dal personale di sala;
• Predisposizione sia di un’area esterna che interna “in caso di pioggia”;
• Munire queste zone con aree gioco attrezzate, rigorosamente a norma.

Inserire una buona cantina con vini locali

Inserire un angolo degustazione, detto in gergo wine privè, può essere un altro servizio distintivo del proprio locale. In questo angolo, che può variare da una dimensione minima consigliata di 15 mq, i clienti potranno degustare degli ottimi vini locali e prelibatezze tipiche del proprio territorio. Naturalmente questa zona dovrà essere ben distinta rispetto alla sala principale con degli appositi elementi divisori.
Questo spazio dovrà essere attrezzato con: Piccolo angolo BAR, parete espositiva per vini e dei tavolini modulabili per gli ospiti.

Inserire due o tre camere per soggiorni brevi

Inserire due o tre stanze all’interno della propria struttura è un elemento che può aiutare ad aumentare il fatturato complessivo, oltre ad offrire un maggior servizio alla propria clientela. Basti pensare ai clienti che consumato una lauta cena con relativi alcolici, e non vogliano rimettersi alla guida. Una buona pratica che queste attività sfruttano è l’offerta weekend, in cui si offre ad un prezzo fisso SPA+cena, per i clienti che desiderano ritrovare il benessere a contatto con la natura.

Inserire nel proprio cascinale elementi caratteristici tipici del territorio

Creare l’atmosfera deve essere la missione principale di chi intende svolgere questa attività. Sicuramente la maggior parte del lavoro lo fà il cascinale stesso a patto che sia stato effettuato con un restauro conservativo, dove ad esempio vengano messi in risalto gli elementi strutturali come i muri o le travi. Il restante deve essere studiato a tavolino, inserendo elementi storici riguardanti la tradizione del luogo stesso. Ad esempio in una cascina dove in passato venivano stipati attrezzature agricole, gli stessi si potrebbero restaurare e inserite nel contesto, mezzi che potrebbero aiutare a raccontare il luogo e a creare la giusta atmosfera.

Leggi anche gli altri articoli: Quanto costa aprire un bar o come arredare un wine bar

numero verde oneglobal
cascinale

Quanto costa aprire un bar

Quanto costa aprire un bar è la domanda che affligge ogni imprenditore che voglia investire in questo settore. Una domanda che ha infinite risposte e che porta con sé altre infinite domande. Gli esperti di Oneglobal proveranno a rispondere a questa domanda provando a fare una simulazione puramente indicativa di un locale di 50 mq, la quale risulta essere la metratura più frequente del tipico Bar italiano.
La premessa di questa simulazione è che gli obblighi igienico sanitari che ogni comune richiede e l’agibilità del locale devono essere già rispettati, al contrario, assolvere a questi obblighi può comportare dei costi aggiuntivi non indifferenti e l’ausilio di un tecnico abilitato. In questa simulazione l’IVA, l’affitto/acquisto del locale non è compreso.
Iniziamo ad identificare le macro aree:

Arredamento BAR

Per capire bene quanto costa aprire un bar possiamo partire dal costo dell’arredamento, che spesso comprende un bancone bar attrezzato, delle vetrine espositive, tavoli e sedie. Stimiamo che una spesa media per poter acquistare un arredamento di buona qualità possa essere stimato in circa 30.000 euro.

Piccolo laboratorio snack

Per rendere un bar profittevole e offrire un buon livello di servizio alla clientela è essenziale offrire dei deliziosi aperitivi o dei panini freschi. Per far ciò, un laboratorio attrezzato è essenziale. Una stima indicativa per attrezzare un piccolo laboratorio è di 6000 euro. In questo budget deve essere compresa:
• Un’area attrezzata con piano di lavoro in acciaio inox con relativi lavelli;
• un’affettatrice;
• celle frigo per la conservazione degli alimenti;
• Stoviglie varie;• Forno;• Congelatore.

quanto costa aprire un bar
quanto costa aprire un bar

Forniture per il primo mese di lavoro

Un costo da mettere a budget, sicuramente è l’assortimento di materie prime per il primo mese di lavoro. L’importante è acquistare un giusto quantitativo, questo perché all’inizio di ogni attività ogni soldo risparmiato è fondamentale, viste le moltissime spese da affrontare all’inizio.
Stimiamo che per il primo mese si possa destinare un budget di 5.000 euro.

Opere edili

Una voce molto importante e difficile da quantificare quando si parla di Quanto costa aprire un bar sono sicuramente i costi per le opere edili, questo perché dipende da come il locale è strutturato e dalle condizioni in cui si trova. Possiamo però stimare una media di 400 euro per metro quadro.

Costi di progettazione

Quantificare i costi di progettazione è un’operazione non molto semplice, questo perché dipende molto dalla zona in cui si decide di aprire il proprio locale, ma indicativamente può variare tra il 6/7% del costo del totale di opere e arredi.

Costi d'inaugurazione e di marketing

Spesso, quando si parla di quanto costa aprire un bar una voce che spesso viene sottovalutata sono i costi di marketing e d’inaugurazione. Risparmiare su questa voce significa, per la maggior parte delle volte decretare il non decollo del proprio BAR. Affidarsi a professionisti per l’inaugurazione, eventi e la gestione del web marketing può aiutare notevolmente a svettare. Budget stimato 4000 euro.

Leggi gli altri articolo del nostro blog: Come arredare un wine bar o Come progettare un bar moderno

 

Il panificio moderno – caratteristiche e tendenze

Rendere un panificio moderno non è un’operazione semplice. Un’attività tradizionale come la panificazione, con una clientela spesso fidelizzata, la quale spesso ha solo come punto di riferimento il negozio fisico è difficile che prenda in modo positivo un cambiamento d’immagine, sia del locale che in generale dell’attività. Ma il cambiamento fa parte della vita, specialmente per un’attività economica.
Oneglobal consiglia sei modi per rendere il proprio panificio moderno

panificio moderno

Diversificazione dei prodotti

Oltre ai soliti prodotti da forno, molti panifici, soprattutto di origine anglosassone vendono prodotti già confezionati, come ad esempio i panini fatti nel proprio laboratorio e conservati in un’ampia vetrina espositiva refrigerata, in ottica self service. Il cliente così potrà scegliere in modo del tutto autonomo e in velocità, soprattutto durante le pause pranzo. A completare il tutto, si consiglia di creare dei pacchetti a prezzo fisso con panino, bibita e caffè, stesso principio vale per le colazioni.

panificio moderno

Social e geolocalizzazione

Si sente parlare molto di web, social e geo-localizzazione ma spesso l’unica azione che i commercianti fanno è creare delle pagine facebook poco frequentate, con post e foto aggiornate con una cadenza annuale con al massimo un centinaio di like. Il segreto è la costanza, dedizione e un po’ di strategia di marketing.
Ad esempio si potrebbe pubblicare ogni giorno il panino o la pizza del giorno, e schedularne la pubblicazione verso mezzogiorno, così da invogliare la propria clientela a scegliere il proprio panificio rispetto al proprio concorrente.

Scegliere un bancone vetrina con spazi modulabili

Le ultime tendenze per i banconi vetrina è quella di poter scegliere modelli su misura che abbiano le vasche modulabili, così da poter esporre più prodotti senza lasciare inutili spazi vuoti. Oltre a modulare gli spazi, le vasche devono essere smontabili facilmente, così da poter facilitare la pulizia, questo perché durante il giorno si possono esporre prodotti differenti oltre a mantenere standard di igiene e pulizia.

Inserire un'isola espositrice

Dove è possibile, inserire un tavolo centrale espositivo molto ampio dove esporre i propri prodotti già confezionati, ragionando così in un’ottica self-service, magari in uno spazio che sia tra la cassa e l’ingresso. Questo tavolo dovrà essere fornito di divisori modulabili o in alternativa utilizzare delle ceste. La cosa più importante e che le superfici e gli scompartimenti siano facili da pulire.

Eventi ed offerte speciali

Il panificio moderno deve essere attivo verso la propria clientela, offrendo non solo il prodotto ma anche un’esperienza d’acquisto piacevole. Questo può essere espresso attraverso la creazione di una serie di eventi dedicati ad una festività o ad un target specifico. Un esempio pratico è la festa di halloween, tipicamente dedicata ai più piccoli e non solo. Addobbare il proprio panificio con zucche e altri ammennicoli, oltre che creare dolci o altri prodotti con forme simili può dare una maggiore spinta alle vendite.

Servizi di food delivery

In ogni città è facile vedere durante l’ora di pranzo motorini e biciclette che sfrecciano con i cestelli termici. Il panificio moderno può avvalersi di questo utile servizio, anche per il semplice trasporto del pane. Pensate a quante persone sono bloccate in ufficio e non hanno tempo di fare la spesa o semplicemente vogliono spezzare la fame. Ora con questo servizio il panificio moderno può raggiungere più clienti offrendo così un servizio migliore.

Progettare e Arredare un fastfood in modo ottimale

Negli ultimi anni la pausa pranzo degli italiani si è ridotta sempre più, questo ha decretato il successo dei Fastfood, in questo articolo daremo 4 suggerimenti per progettare e arredare un fastfood. Una sbagliata progettazione o un arredamento mal realizzato può compromettere l’efficienza dell’attività e quindi la redditività economica, la quale è bassata su bassi margini ma altissimi volumi di vendita.

Inserire una cucina a vista

Una cosa da inserire assolutamente per arredare un fastfood di successo è la cucina a vista, questo per aumentare sia la trasparenza sulla preparazione delle pietanze sia per un fatto puramente scenografico, per sfruttare l’effetto dietro le quinte.

Il servizio ai tavoli, una nuova tendenza

L’aumento della concorrenza nel settore ha fatto sì che anche i fastfood introducessero maggiori servizi alla clientela come il servizio ai tavoli, attività non proprio tipica in questa attività ristorativa. Anche l’implementazione di questo servizio comporta un’attenta progettazione, soprattutto della sala. Questo perché i camerieri devono avere un accesso veloce ai tavoli, sia per servire che per sparecchiare, soprattutto durante le ore di punta, così da non creare congestione ed avere una maggiore rotazione dei tavoli.

Studiare a tavolino i flussi di lavoro

Come abbiamo accennato, il fastfood è un’attività la quale ha bisogno di lavorare molto in quantità e molto velocemente per essere redditizia. Ecco perché la progettazione dei flussi di lavoro è una fase molto importante, dove bisogna schematizzare i percorsi più frequenti di tutti gli attori che lavorano e frequentano il locale senza che i vari flussi si ostacolino tra loro. Ad esempio quello della cucina, in cui il percorso dello sporco non si deve mai incrociare con quello del pulito o delle materie prime, questo per evitare il pericolo contaminazioni. Altro flusso da studiare in modo lineare e logico è quello del cliente, che viene a sua volta scomposto in diverse fasi, quali: entrata, scelta, pagamento, prelievo, consumo, smaltimento e uscita. La sfida è non far mai incrociare queste fasi tra loro.

I servizi da includere assolutamente in un fastfood

Quali servizi includere in un’attività di ristorazione veloce? Domanda scontata ma non di facile risposta. Sicuramente il WI-FI sarà il servizio più apprezzato dalla maggior parte dei clienti, servizio che ha un doppio risvolto positivo, cioè i clienti potranno subito postare: la propria posizione, foto e opinione sul locale generando gratuitamente un lead-generation. Altri due servizi apprezzati dalla clientela sono il baby park e l’ampio parcheggio, anche se in alcune zone può risultare altamente costoso implementare questo investimento.

Come arredare un wine bar

In questo articolo vogliamo indicare le maggiori tendenze sul mercato per arredare un wine bar funzionale che possa lavorare al meglio.

In meno di venti anni il consumo di vino è cambiato radicalmente, passando dal concetto della quantità a quello della qualità. Anche i luoghi del consumo sono cambiati, dal piccolo bar vicino casa si è passati al sofisticato wine bar o vineria, il quale ha bisogno di una progettazione specifica rispetto al bar tradizionale, per poter accogliere una clientela sempre più esigente.

Dare spazio al food

Il vino deve essere sempre accostato al cibo, meglio se tipico e a chilometri zero. Per coprire tutte le varie tipologie di vino predisporre sempre due aree ben distinte: dolce e salato. Per la preparazione del salato sarà fondamentale inserire un angolo di preparazione specifico attrezzato con: un forno a microonde “meglio se elettrico”, affettatrice per salumi e un piano di lavoro ampio. Se si ha disponibilità di spazi, la cucina dovrebbe essere a vista, così da accrescere la fiducia dei clienti che possono guardare la preparazione del cibo durante la loro sosta.

Lasciare un grande spazio all'informazione

Il vino devo essere raccontato per poter essere venduto. Per poter fare questo, fondamentale è l’uso di due strumenti. Il principale è sicuramente il cameriere, il secondo è la carta dei vini. Il cameriere o l’oste deve essere una persona con una formazione accurata e avere la passione per il nettare degli dei oltre che una buona capacità oratoria che sappia raccontare il prodotto in ogni sua sfaccettatura. Un altro aiuto per raccontare il vino può arrivare dalla tecnologia, implementando una carta dei vini digitali e dando a disposizione di ogni tavolo un tablet.

espositore wine bar
stipare bicchieri per wine bar

Ad ogni vino una propria pendenza e una propria temperatura.

L’esposizione dei vini deve avere una giusta pendenza, che differisce da bottiglia a bottiglia.

Questo perché il vino non è una bevanda come le altre ma un organismo vivente che ha bisogno dei propri spazi e inclinazioni per esprimersi al meglio. Infatti uno stoccaggio del vino approssimato può comprometterne la qualità. Ecco perché un’esposizione/cantina dovrebbe essere modulabile e realizzata su misura. Discorso simile per le temperature, predisponendo un numero adeguato di cantinette refrigerate.

Lo stoccaggio e il lavaggio dei bicchieri

Il bicchiere è lo strumento fondamentale di lavoro per ogni wine bar, per questo bisogna averne cura, soprattutto nella fase delicata del lavaggio. Il bicchiere in cristallo per natura del suo materiale risulta essere fragile, ancor più in un contesto frenetico come quello ristorativo. Dei piccoli accorgimenti e una progettazione corretta del flusso di lavoro possono far risparmiare migliaia di euro ad un locale medio. Gli accorgimenti principali sono di usare sempre i cestelli in plastica e il lavaggio delicato in lavastoviglie mentre per lo stoccaggio utilizzare spazi progettati a misura di bicchiere, per poterli riporre meglio e in sicurezza.

Come arredare un B&B

Alla domanda cosa caratterizza un b&b, la risposta più semplice è la location, cosa nota e facilmente intuibile. Il secondo elemento è il servizio ricevuto. Ma il terzo elemento che sicuramente è sottovalutato da molti imprenditori del settore è l’arredamento e l’atmosfera, vera e propria leva di marketing in grado di far spiccare la propria struttura rispetto a quella della concorrenza. Oneglobal ha elabora quattro consigli per creare l’atmosfera giusta per ogni tipo di b&b:

Creare un arredamento accogliente e casalingo

L’attività di b&b è diversa dalla semplice attività alberghiera tradizionale. Infatti, il punto di forza del b&b rispetto ad un hotel è l’atmosfera famigliare e casalinga che si respira. Per creare questa atmosfera una delle tecniche che si usa maggiormente è l’uso di colori caldi e di un arredamento parco ma ben congeniato. In molti usano anche delle tecniche di home staging per arredare, cioè allestiscono le stanze con un tema specifico “ad esempio il tema vintage” includendo nella stanza elementi come giradischi o stampe d’epoca, questo per dare carattere alla stanza e rendere indelebile il soggiorno trascorso nella struttura. come arredare un b&b

Creare spazi comuni e conviviali

Il B&B può essere un ottimo posto dove conoscere persone nuove, creare legami e condividere esperienze. Il segreto è creare un’atmosfera accogliente attrezzando le aree comuni con elementi che favoriscano l’aggregazione come: una sala TV con divani comodi, un giardino attrezzato magari con un gazebo o il classico calcio balilla.

Parcheggio ampio e riservato

Il parcheggio è una discriminante fondamentale in alcune zone, soprattutto in centro città o luoghi turistici molto frequentati. Avere la possibilità di spazi dove parcheggiare la propria auto può essere la leva giusta per poter rendere attraente il propria attività. In alternativa l’esercente del b&b potrebbe organizzare navette per lo spostamento o anche stipulare delle convenzioni con dei garage vicini.

Cibo fresco, casalingo e a chilometro zero (colazione)

Offrire ai propri ospiti colazioni deliziose oltre che a creare l’atmosfera calda è casalinga, può essere uno strumento potente di fidelizzazione della propria clientela. Infatti il cibo sano e salutare è sempre più richiesto da tutti i tipi di clientela. In caso fosse difficile preparare del cibo fatto in casa consigliamo di fare accordi con fornitori locali e artigianali, così da far provare alla clientela prodotti tipici della zona.

Come arredare un negozio di abbigliamento

Il settore dell’abbigliamento è una delle attività commerciali più competitive, sia in Italia che all’estero per varie ragioni; una causa è l’esplosione delle vendite online. Esistono diversi tipi di negozi di abbigliamento, che possono variare per dimensione e per tipologia di clienti a cui è rivolta.

Progettare e arredare un negozio di abbigliamento in modo corretto significa dare un’impronta unica alla propria attività e avere la possibilità di distinguersi dai numerosissimi concorrenti. Abbiamo individuato cinque punti chiave per arredare un negozio in modo funzionale, riportando anche alcuni esempi reali.

Arredare un negozio con spazi coerenti ed identitari per ogni capo di abbigliamento

Ad ogni capo di abbigliamento dovrà corrispondere un arredamento specifico e coerente con il posizionamento del marchio. Esplicitiamo il concetto con un esempio: in un negozio di cravatte e camice classiche le camice dovranno essere ordinate e impilate perfettamente in arredamenti eleganti e ben rifiniti e le cravatte dovranno avere degli espositori specifici (come da foto sotto). L’ordine e l’eleganza è coerente con il cliente tipo che compra camice e cravatte classiche.

arredare un negozio

Il piano di lavoro - utile strumento di lavoro e di vendita

Il piano di lavoro è lo strumento di lavoro più utile per un commesso e può avere diverse funzioni a seconda del flusso di persone presenti in negozio. Esso permette di poter far visionare meglio la merce, come ad esempio borse o accessori, durante i periodi meno frequentati. Durante i periodi pieni, il tavolo sarà utile per riordinare la merce in modo veloce o far vedere ai clienti le varie opzioni di abbinamento disponibili.

Il consiglio è sempre quello di acquistare un tavolo molto ampio e antigraffio, oltre che in armonia con l’arredamento e lo stile dei marchi presenti in negozio.

piano di lavoro negozio abbigliamento tavolo

La vetrina come un palcoscenico mobile per i propri capi d’abbigliamento

Il settore della moda è uno dei più mutevoli, in cui le tendenze e i nuovi prodotti si accavallano o anche scompaiono nel giro di poche settimane o addirittura giorni. Fondamentale sarà progettare e arredare una vetrina che possa cambiare in poche semplici mosse dal personale e in poco tempo. 

La vetrina dovrà essere abbastanza spaziosa per poter dare il giusto spazio ai capi e agli accessori di scena. Avere a disposizione uno spazio ristretto, si rischia di dare la sensazione di disordine e di troppo pieno nella vetrina. Altro motivo per cui progettare uno spazio vetrina ampio è quella di dare al personale la possibilità di entrare e lavoraci in modo funzionale e veloce.

arredare un negozio vetrina

cabine ampie e climatizzare, una scelta vincente per te e i tuoi clienti

L’aver attirato il cliente dentro il negozio è già una gran conquista. Ora, concretizzare la vendita sarà più facile, spesso però, molte vendite non si concludono, perché il cliente si spazientisce a causa di camerini angusti, sporchi e caldi. Sarà fondamentale progettare delle ampie cabine, provviste di sgabelli, ripiani di appoggio e appendiabiti funzionali, anche rinunciando a qualche scaffale espositivo. In più, progettare un adeguato sistema di climatizzazione dedicato ai camerini farà sì che durante la stagione estiva i clienti possano provare gli abiti in modo comodo e confortevole, niente più del caldo soffocante scoraggia gli acquisti.

L’illuminotecnica - porta sulla scena i capi di abbigliamento

Come ogni palcoscenico che si rispetti le luci sono fondamentali. Ogni tipologia di abbigliamento ha bisogno di una luce con intensità, frequenza, calore e colore specifici. In commercio esistono dei faretti appositi in grado di cambiare con pochi semplici click tutte le impostazioni, controllabili anche tramite Smartphone. Si consiglia comunque di consultare sempre un Visual Merchandiser o vetrinista per una corretta esposizione.

Aprire una panetteria: cosa inserire per rendere il tuo panificio unico

Aprire una panetteria è sicuramente una delle sfide più interessati per un futuro imprenditore del commercio, questo settore ormai è in mutamento da anni ed è uno dei più dinamici nel panorama del Retail food italiano.

La panetteria o panificio è un’attività che è cambiata molto negli anni.  Dalla semplice produzione e somministrazione di pane e pizzette, il locale panetteria si è trasformato in un supermarket d’alta gamma in cui trovare prodotti d’eccellenza e servizi utili all’utente.

In questo articolo tratteremo le maggiori tendenze per realizzare un panificio di successo:

La caffetteria in panetteria – inserire un angolo bar in un panificio

Uno dei connubi più di successo in questo settore è sicuramente pane e caffè. Non proprio pane, ma dolci che naturalmente in un forno sono sempre presenti. Ritagliare un piccolo spazio per inserire un angolo Bar/caffetteria potrebbe essere un investimento redditizio, visto che con il caffè potrebbe essere venduto in abbinamento il dolcetto, applicando così una strategia di cross selling.

La caffetteria in panetteria

l’occhio vuole la sua parte – le soluzioni modulabili per l’esposizione del pane

Il pane per definizione è uno degli elementi necessari per ogni dieta, quindi necessario, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Far vedere il pane sotto la luce giusta invoglierà i clienti ad acquistarne di più o a provare nuove specialità. Le soluzioni modulari sono l’ideale per questo scopo, anche perché sono costruite in tal modo da facilitare la pulizia degli stessi, cosa fondamentale in una panetteria

soluzioni modulabili per l’esposizione del pane

Salumi, formaggi e tante lecornie del territorio

Il panificio non è solo pane, pizze e dolci. Il panettiere di fiducia oggi punta a diventare una bottega dove trovare le eccellenze del territorio, applicando così una strategia di nicchia rispetto alla tradizionale GDO.

Una strategia vincente se si prendono accordi con i produttori locali, soprattutto di prodotti complementari al pane come i salumi e formaggi.

 
Salumi, formaggi e tante lecornie del territorio ​

Inserire un area somministrazione all’interno del panificio

Un’altra estensione naturale del panificio è l’area somministrazione, dove è possibile dare un importante servizio agli utenti del panettiere, cioè quello di offrire panini e bibite creando maggior valore aggiunto per l’attività. Dedicando un bancone alla preparazione degli alimenti, è un’area refrigerata per conservare gli alimenti, si potranno servire deliziosi panini freschi di giornata, adatti soprattutto alle pause pranzo veloci.

Inserire un area somministrazione all’interno del panificio

Come gestire un ristorante di successo

Gestire un ristorante è una delle attività economiche più soggette a fallimento, questo è noto a tutti. 

Questo perché ha alti costi di gestione, come ad esempio: le utenze, l’affitto, l’ammortamento delle attrezzature e il personale oltre all’ acquisto giornaliero delle dispense alimentari. 

Fondamentale che entri più gente possibile e nel minor tempo possibile nel proprio ristorante. 

Oneglobal realizza da circa dieci anni locali ristoranti, e i suoi tecnici hanno stilato sei suggerimenti per gestire un ristorante in modo redditizio. 

Gestisci le scorte e gli acquisti in modo saggio

Acquistare solo quello che i clienti veramente vogliono. Non è necessario avere un menù molto ampio con 30 portate di carne, 30 di pesce, 15 dolci e una carta di vino chilometrica. Poche portate ma di qualità, questo porta ad un menù semplice da consultare, meno ritardi in cucina e materie prime più fresche. Questo perché non si avrà più l’esigenza di conservare o peggio buttare nella spazzatura il cibo in eccesso. In alternativa si potrà utilizzare il ciclo del freddo con un abbattitore o con un conservatore. 

Gestisci i social in modo professionale

Oggi i social network sono diventati la seconda vetrina del tuo ristorante. Non è raro che delle recensioni negative possano stroncare un ristorante ben avviato, o che un ristorante non sia facilmente trovabile dai cliente perché non geo-localizzato. Il consiglio è quello di aumentare la visibilità sul web attraverso l’affidamento della propria comunicazione ad un’agenzia di web marketing.

Offri un servizio veloce alla tua clientela 

La rotazione è un concetto fondamentale per gestire un ristorante di successo. Ad esempio, durante un servizio che dura cinque ore e avendo a disposizione 50 posti, saranno servite 100 persone. Se si vuole aumentare la rotazione si dovranno servire le persone più velocemente, riducendo il tempo di permanenza al tavolo, cosi avendo gli stessi tavoli si potranno servire più persone.

Come gestire un ristorante – l’accoglienza

Una buona parlantina e un giusto atteggiamento professionale è fondamentale con i propri clienti, soprattutto quando entrano per la prima volta nel ristorante. Il cliente si deve sentire accolto, e il metre con poche frasi gentili deve cercare d’individuare subito i bisogni della clientela. Non si tratta di essere falsi, ma solo di essere cortesi e professionali, e soprattutto ricordate di usare sempre il sorriso.

Arreda il ristorante con stile

Mangiare con gli occhi non è solo un detto popolare, creare una giusta atmosfera, calda e accogliente per i tuoi clienti significa invogliarli a consumare di più e a tornare, cosa fondamentale per la sopravvivenza di un’attività ristorativa. Ma come fare a creare l’atmosfera giusta? Sicuramente è l’arredamento, che fa percepire alla clientela la qualità e l’atmosfera giusta è quello realizzato su misura e studiato nei minimi particolari.

gestire un ristorante

Come progettare un bar moderno

Progettare un bar moderno oggi è molto più complicato rispetto ad una decina di anni orsono. Complice la crisi economica, la maggior concorrenza e il cambio degli stili di vita, un bar moderno deve lavorare di più e minimizzare i costi per poter sopravvivere.  

Oneglobal vanta ormai più di 90 realizzazioni sia in Italia che all’estero con decine di concept ideati. L’azienda ha seguito l’evoluzione del concetto di bar e oggi ha individuato tre linee guide che ogni imprenditore dovrebbe seguire per ideare un bar di successo. 

Modularità e funzionalità

Design accattivante

Ammortamento maggiore

il bar moderno deve essere piccolo ma funzionale

Oggi un bar moderno è sicuramente più piccolo negli spazi rispetto a 10 anni orsono. Pagare un affitto per una metratura che non si sfrutta pienamente è uno spreco che nessun imprenditore può più permettersi. Ma avere uno spazio ridotto significa anche avere più difficoltà nel lavorare e quindi avere personale più stanco e meno sorridente.
Per questo è fondamentale che un bar moderno abbia un’attenta pianificazione degli spazi, in cui ci sia uno studio dei flussi di lavoro. Se i clienti non riescono a prendere un drink o il caffè arriva freddo sul bancone o peggio passano più di 180secondi dall’ordinazione, tutto questo può influire negativamente sul business.

bar moderno

il bar deve essere bello, colorato e rilassante

Per quanto riguarda l’atmosfera all’interno del locale si può giocare con molti elementi come ad esempio: l’illuminazione con luci colorate e d’atmosfera, il design dell’arredamento deve essere accattivante e allo stesso tempo rilassante e l’impianto di filodiffusione deve trasmettere musica soft, questo perché le persone devono sentirsi rilassate durante la sosta, anche se molto breve.

Oneglobal grazie al suo reparto tecnico è in grado di progettare e realizzare locali bar e caffetterie anche in piccoli spazi, riuscendo così ad armonizzare tutti gli elementi fin dal primo giorno di apertura. 

Il successo del locale dipende tutto da una buona pianificazione degli spazi e dal flusso ottimizzato di lavoro del personale, in pratica da una buona progettazione iniziale.

il bar deve lavorare più ore possibile

Altra tendenza è quella di far lavorare il bar per più ore al giorno, proprio per ammortizzare maggiormente i costi fissi, magari stabilendo più turni, naturalmente il bar deve essere frequentato sufficientemente per poter attuare questa strategia.