I requisiti per aprire una pasticceria

Quali sono i requisiti per aprire una pasticceria? Scopriamo i requisiti obbligatori e quelli non obbligatori ma fondamentali per aprire una pasticceria.

Il requisito più importante per aprire una pasticceria

Non ci pensereste mai ma il primo requisito per aprire una pasticceria è quello di avere una grande passione per la materia e di aver maturato una buona esperienza nel settore. 

In un periodo storico in cui si tende sempre di più a ricercare prodotti di alta qualità e in cui la cultura del cibo si è espansa in maniera capillare grazie ad internet, a programmi televisivi dedicati al mondo della pasticceria e del food in generale e a corsi specifici di grandissima qualità, l’esigenza del cliente ha alzato l’asticella verso la professionalità e l’eccellenza. Vien da sé dunque che il requisito più importante per aprire una pasticceria e, come abbiamo detto, avere una passione enorme e aver frequentato un ottimo corso per diventare pasticceri o aver maturato un’esperienza significativa in laboratori di qualità.

L’iter burocratico per avviare l’attività prevede diversi passaggi:

  • Frequentare un corso al REC (Registro Esercenti per il Commercio).
  • Iscrizione al Registro delle Imprese della Provincia di competenza (CCIAA).
  • Apertura partita IVA.
  • Presentazione al comune della comunicazione di inizio attività (modello COM1 se il locale rientra in 250mq o COM2 se la metratura del locale va oltre i 250mq).
  • Presentazione alla Asl locale della denuncia di inizio attività con l’idoneità sanitaria e i documenti relativi ad attrezzature potenzialmente inquinanti.
  • Adesione al programma di autocontrollo HACCP.
  • Richiesta di autorizzazione dell’esposizione dell’insegna all’apposito ufficio comunale.
  • Certificato antincendio (necessario se la metratura del locale è superiore ai 400mq).
  • Apertura di una posizione INPS.

I macchinari: requisiti non obbligatori per aprire una pasticceria

Tra i requisiti (non obbligatori) per aprire una pasticceria, c’è l’acquisto di macchinari e attrezzature professionali.

Quelli basilari sono:

  • Impastatrici professionali/planetarie.
  • Forni professionali.
  • Armadi refrigeranti a temperatura positiva (0°/4°) e negativa (-15°/-20°).
  • Sfogliatrici e frantumatrici.
  • Friggitrici professionali da pasticceria.
  • Piccoli elettrodomestici (come il mixer).
  • Utensili da cucina, stampi e altri altri attrezzi (siringhe, sac à poche e punte, rulli, tortiere, palette, mattarelli, leccapentole, teglie, griglie, tappetini da forno in silicone ecc.)
  • Materiale per il confezionamento dei dolci.
  • Piani di lavoro in acciaio inox.
  • Workstation centrale con tavolo in acciaio inox di grandi dimensioni, armadiato per la farina e lo zucchero e le creme e condimenti vari.
  • Ciclo del freddo obbligatorio (abbattitore, conservatore).
  • Armadi per lo stoccaggio.
One Global C realizza bozze di progetto e preventivi in maniera del tutto gratuita e senza impegno e, oltre a occuparsi di tutte le fasi dalla progettazione alla realizzazione, fornisce arredi su misura e macchinari e attrezzature per aprire una pasticceria. Puoi contattarci qui.

Aprire un ristorante vegetariano, cosa serve sapere

Negli ultimi anni, chi per scelte etiche e chi per scelte salutistiche, abbiamo assistito ad un incremento di vegani e vegetariani in Italia. Su questa scia molti ristoratori hanno deciso di ampliare la propria offerta o di aprire un ristorante vegetariano

Aprire un ristorante vegetariano, l'iter burocratico

Per aprire un ristorante vegetariano l’iter burocratico da seguire è lo stesso previsto per un ristorante tradizionale:

  • Requisiti professionali per la somministrazione di alimenti e bevande (diploma Alberghiero o equivalente): avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalla regione; avere, per un periodo stabilito dal regolamento regionale di riferimento, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale; essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti
  • Requisiti tecnico-sanitari della struttura (documentazione HACCP, agibilità)
  • Presentazione SCIA in Comune
  • Iscrizione al Registro delle Imprese in Camera di Commercio (Comunicazione Unica)
  • Posizione INAIL e INPS.

One Global C consiglia, al fine di dare maggiore credibilità al locale, di dotarsi anche di riconoscimenti delle associazioni che promuovono e tutelano la cultura vegetariana e/o vegana.

Aprire un ristorante vegetariano, i numeri oltre le mode

Il Rapporto Eurispes del 2019 attesta il numero complessivo di vegetariani e vegani, in totale in Italia, al 7,3% (+0,2% rispetto al 2018). Dal Rapporto Italia Eurispes emerge che tra meno di quaranta anni un italiano su due sarà vegetariano

In quest’ottica in cui i vegetariani sono in aumento, i gestori dei ristoranti stanno cominciando a rendersi conto del fatto che consumare velocemente un pasto fuori casa per un vegetariano, come può accadere in pausa pranzo, si trasforma spesso nel doversi accontentare di mangiare quasi sempre un panino con la verdura o un piatto di verdure grigliate (il sempreverde dei ristoratori italiani), lasciando poche possibilità di scelta al povero malcapitato. 

Sta diventando necessario dunque prendere in considerazione una fascia di consumatori che ricerca piatti alternativi, saporiti e sani senza eccedere in carboidrati o ripiegare sulle solite verdure grigliate. Non solo, negli ultimi anni a causa della globalizzazione stiamo assistendo ad una crescente offerta di prodotti ortofrutticoli variegati e multietnici. Questa situazione ha creato un parterre di clienti curiosi e aperti a provare nuovi gusti e sapori, non solo tra i vegetariani ma in generale tra gli onnivori.

Per prevedere l’investimento d’apertura e i costi per aprire un ristorante vegetariano, per conoscere le attrezzature e gli impianti necessari e per progettare al meglio la gestione di un ristorante vegetariano, contattaci per una bozza di progetto e un preventivo gratuiti.